I 10 anni di crisi ininterrotta hanno generato pesanti conseguenze sull’andamento dei consumi e anche Coop inevitabilmente è stata toccata dalla crisi.

Alcuni punti vendita Coop hanno sofferto più di altri, è il caso di Guidonia, Frosinone, Fiuggi, Terracina, Cisterna e Formia. La risposta di Coop a queste difficoltà però non è stata chiudere i punti vendita improduttivi come avrebbe fatto qualunque competitor privato ma ricorrere al valore del mutualismo cooperativo: le Coop più in salute soccorrono quelle in difficoltà, facendo leva su meccanismi di solidarietà. Ove questo non basti, il mercato guarda a Coop come un investimento solido e sicuro e questo ci consente di poter risanare alcune realtà anche attraverso la partnership con altri attori del settore. Una forma laica e moderna di “cooperazione allargata” che dà priorità alla tutela del lavoro e alla qualità della vita delle persone, in coerenza con i valori che ispirano l’operato di Coop da più di 150 anni pur in una società profondamente cambiata.