Lo spirito mutualistico evolve con la società che richiede nuovi beni e servizi, compresi quelli finanziari. E se qualcosa va storto, Coop sa cambiare e agire per il benessere dei suoi soci senza ricorrere ad aiuti esterni.

Un tempo lo scambio era basico, prodotti di buona qualità a prezzi bassi. Oggi lo scambio è evoluto; il socio richiede nuovi beni e servizi e Coop ha allargato di conseguenza la sua sfera d’azione. E’ diventata di volta in volta stazione di carburante, libreria, agenzia di viaggi, società assicurativa… I servizi erogati, come è consuetudine cooperativa, sono offerti a condizioni vantaggiose ai soci.

Nell’ambito del rapporto esclusivo tra socio e cooperativa, non da oggi, vi è anche il prestito sociale. Una forma di finanziamento delle cooperative da parte dei soci nato per ovviare alla sotto patrimonializzazione delle Coop. Il prestito sociale risponde a precise e rigorose disposizioni normative, in uno scenario economico e di esigenze di ricorso al prestito che si è però evoluto nel tempo.  Ad oggi, per le cooperative esistono ancora delle limitazioni sull’accesso a prassi che sono invece proprie delle sole società di capitali. Coop inoltre sta collaborando con la Banca d’Italia per rendere il prestito sociale uno strumento di risparmio che offra ancora maggiori tutele ai propri soci.

In termini di comunicazione e trasparenza delle informazioni verso i propri soci, Coop pubblica i bilanci delle singoli cooperative sui rispettivi siti e promuove la partecipazione dei soci alle assemblee attraverso strumenti di comunicazione tradizionali quali i mensili destinati ai soci (4 milioni di copie) e le newsletter. Alle assemblee nell’ultimo anno hanno partecipato quasi 160.000 persone. Solo in Alleanza 3.0 stanno per essere organizzate 214 assemblee separate.

Negli scorsi mesi si sono verificati infatti problemi di restituzione del prestito in  Friuli Venezia Giulia e ci sono stati momenti di difficoltà. A partire da quella specifica situazione Coop ha analizzato criticamente, sul piano più generale, alcuni dei meccanismi del prestito e, non solo ha aderito ai nuovi principi di autoregolamentazione emanati da Legacoop per tutte le cooperative che raccolgono prestito dai soci, ma ha anche  condiviso i principi ispiratori  delle nuove disposizioni di Banca d’Italia, dando la propria ampia disponibilità  per rendere ancora più sicuro questo strumento . Allo stesso tempo, ha istituito, nel caso di Coopca, un Comitato di Solidarietà per contenere il più possibile le perdite dei soci.

 

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