Il settimo contatto tra Report e Coop

L’ultimo scambio a poche ore dalla trasmissione

Da: [CG] Redazione Report [mailto:redazionereport@rai.it]
Inviato: venerdì 6 maggio 2016 14:01
A: Silvia Mastagni – Responsabile Ufficio Stampa
Oggetto: Richiesta di informazioni – Report -Rai 3

Alla cortese attenzione di Silvia  Mastagni
Responsabile Ufficio Stampa
Associazione Nazionale Cooperative Consumatori – COOP
Via G.A. Guattani,9 – 00161 Roma

Gentile Silvia Mastagni,

Durante lo svolgimento della nostra inchiesta è emerso che a Roma, in almeno due punti vendita, c’è anche il bancomat con cui i soci prestatori possono prelevare immediatamente somme fino a 250 euro al giorno senza nessun preavviso.
A quanto ci risulta la normativa vieta alle cooperative la raccolta a vista e cioè vieta il prelievo immediato ai loro soci come avviene in un qualsiasi istituto di credito.
La violazione è sanzionata penalmente come abusivismo bancario e cioè esercizio abusivo dell’attività bancaria e di raccolta del risparmio.

E’ un’anomalia riscontrata solo in questi casi a Roma o ci sono modifiche alle norme di cui noi non siamo a conoscenza?

Per motivi di produzione chiediamo cortesemente di rispondere in maniera sintetica entro e non oltre le 19.00 di oggi.

Grazie per la considerazione. Cordiali saluti

Redazione Report


Da: Silvia Mastagni
Inviato: venerdì 6 maggio 2016 19:00
A: [CG] Redazione Report
Oggetto: R: Richiesta Informazioni – Report -Rai 3

Gentile Redazione,

la gestione del prestito sociale, della sua raccolta e del suo utilizzo, da parte delle cooperative aderenti a ANCC-COOP è sempre stata improntata al rispetto delle norme, delle disposizioni attuative e delle circolari che fossero di origine fiscale o monetaria e creditizia (CICR e Banca d’Italia). I casi citati non fanno eccezione, quindi nessuna violazione e nessun abusivo esercizio dell’attività bancaria, ma in coerenza con le norme semplice servizio ai soci attuato dalla cooperativa quando ne abbia la possibilità e la disponibilità.

Banca d’Italia sta lavorando, anche con documenti sottoposti a pubblica consultazione, a una revisione delle previsioni in materia di raccolta del risparmio da parte dei soggetti diversi dalle banche, e quindi anche della raccolta e del rimborso del prestito sociale da parte delle cooperative. ANCC-COOP dal canto suo è consapevole della necessità di precisare le regole che oggi disciplinano il prestito sociale e reputa l’iniziativa di Banca d’Italia coerente con tale prospettiva e un importante contributo in tale direzione e su questa iniziativa abbiano già espresso un pubblico apprezzamento. A tutto ciò si affianca un’importante opera di riscrittura, da parte di Legacoop, della propria autoregolamentazione in materia, in modo da rendere ancora più certo il rapporto delle cooperative con i propri soci.

Cordiali saluti.

Silvia Mastagni
Responsabile
Ufficio Stampa
Associazione Nazionale Cooperative Consumatori – COOP
Via G.A. Guattani, 9 – 00161 Roma
www.e-coop.it